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Scelta del gas

Scegliere il refrigerante: un albero decisionale in sette passi

La scelta di un refrigerante non parte dal GWP e nemmeno finisce lì: finisce alla data dell'allegato IV e all'orizzonte di assistenza. Questa pagina mette i passi nell'ordine in cui le decisioni si prendono davvero, con l'articolo che decide ciascuno.

Verificato con fonti ufficialiUltima verifica: 15 settembre 202613 min di lettura
Il passo che fissa la dataAllegato IV

Divieti di immissione sul mercato, per tipo di apparecchiatura e data.

Orizzonte di assistenza2 500 oggi, 750 dal 2032

Articolo 13, paragrafi 3, 4 e 5.

Eccezione di sicurezzaIl limite di GWP diventa 750

Allegato IV, punti 8 e 9, dove lo impone la sicurezza del sito.

Soglia controllo perdite5 tonnellate di CO2e

Articolo 5, paragrafo 1, per i gas dell'allegato I.

Risposta rapida

Un refrigerante non si sceglie da una tabella di GWP. Si sceglie attraversando, nell'ordine, sette filtri, di cui solo due sono tecnici. Gli altri sono date e obblighi scritti nel Regolamento (UE) 2024/573.

L'ordine conta, perché un refrigerante che supera la prova tecnica può cadere al passo successivo. Un gas perfettamente adatto alla macchina ma la cui immissione sul mercato è vietata per quel tipo di apparecchiatura alla data di messa in servizio non è un'opzione. E un gas consentito oggi che cade all'orizzonte di assistenza dell'impianto è un problema rinviato, non risolto.

Il filtro che sorprende più spesso è l'allegato IV: lì i divieti sono scritti per tipo di apparecchiatura, con un limite di GWP e una data. Non esiste un elenco di refrigeranti vietati; esistono apparecchiature che non possono più essere immesse sul mercato con un gas sopra un certo limite, a partire da una certa data.

Cosa non trovi in questa pagina

Nessun dato termodinamico, nessuna resa, nessun rendimento, pressione, scorrimento di temperatura o compatibilità con gli oli. Nessuna raccomandazione di un prodotto specifico e nessun prezzo. Se un refrigerante è adatto a una macchina concreta lo decidono la documentazione del fabbricante dell'apparecchiatura e la scheda di dati di sicurezza, non una pagina normativa.

Il metodo, passo per passo

1. Applicazione e campo di temperatura

Refrigerazione commerciale, refrigerazione industriale, condizionamento, pompa di calore, refrigeratore, trasporto. Qui si restringono le famiglie candidate, sulla base della documentazione del fabbricante dell'apparecchiatura. Questo passo non lo decide il regolamento.

2. Allegato IV: quali divieti toccano il tuo tipo di apparecchiatura

L'articolo 11, paragrafo 1 vieta l'immissione sul mercato dei prodotti e delle apparecchiature elencati nell'allegato IV a decorrere dalla data ivi indicata, differenziata ove applicabile in base al tipo o al GWP del gas. Cerca la riga che descrive esattamente la tua apparecchiatura.

3. L'orizzonte di assistenza

L'articolo 13, paragrafi 3, 4 e 5 limita il gas usato per manutenzione e assistenza: 2 500 per la refrigerazione dal 1º gennaio 2025, 2 500 per condizionamento e pompe di calore dal 1º gennaio 2026 e 750 per la refrigerazione fissa esclusi i refrigeratori dal 1º gennaio 2032. Un impianto ancora in funzione dopo quelle date deve superare anche questo filtro.

4. Classe di sicurezza e vincoli del sito

La classificazione A1, A2L, A3 o B2L proviene dalla scheda di dati di sicurezza e dalla documentazione del fabbricante. L'allegato IV, punti 8 e 9, prevede espressamente che, se i requisiti di sicurezza del luogo di esercizio non consentono un gas sotto 150, il limite di GWP è 750.

5. Esposizione alla quota e CO2 equivalente

L'articolo 16, paragrafo 1 lega l'immissione sul mercato degli idrofluorocarburi alla quota, e l'allegato VII fissa le quantità massime annue. Per il tuo impianto calcola la carica in tonnellate di CO2 equivalente: è la cifra che innesca tutto il resto.

6. Conseguenze su controlli delle perdite e rilevamento

L'articolo 5, paragrafo 6 fissa gli intervalli per fasce di carica e l'articolo 6, paragrafo 1 impone un sistema di rilevamento delle perdite oltre le 500 tonnellate di CO2 equivalente. Queste conseguenze si decidono alla scelta del gas, non dopo la messa in servizio.

7. I documenti che ne derivano

L'etichetta ai sensi dell'articolo 12, paragrafi 3 e 4, il registro dell'apparecchiatura ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1 e, se del caso, i certificati richiesti dall'articolo 10. Scegliere il gas sceglie anche le carte che conserverai per cinque anni.

Passo 1: l'applicazione restringe le famiglie

Il primo filtro non è giuridico. Campo di temperatura, tipo di impianto, collocazione e accesso per l'assistenza restringono le famiglie candidate prima che il regolamento dica qualcosa. La fonte per l'idoneità è la documentazione del fabbricante dell'apparecchiatura e la scheda di dati di sicurezza del prodotto, nel formato imposto dal Regolamento (UE) 2020/878.

Su questo sito esiste una pagina di stato normativo per ciascuna famiglia, con il GWP calcolato, la posizione rispetto alle soglie e le righe dell'allegato IV che la toccano:

Per decisioni già formulate come scelta fra due opzioni, vedi R-32 o R-410A e sostituire R-404A. Per la differenza fra cambiare il gas e modificare l'impianto, drop-in o retrofit.

Il GWP di una miscela si calcola, non si cerca

L'allegato I elenca sostanze singole. Per le miscele, l'allegato VI dà il metodo: media ponderata delle masse, calcolata come somma delle percentuali in peso moltiplicate per il GWP di ciascuna sostanza, compresi i componenti non fluorurati, con una tolleranza di massa di più o meno 1 % e valore predefinito zero per le sostanze non elencate. I valori dell'allegato I usati più spesso: HFC-32 = 675, HFC-125 = 3 500, HFC-134a = 1 430, HFC-143a = 4 470. Dall'allegato II, sezione 1: HFO-1234yf = 0,501.

Passo 2: l'allegato IV fissa la data

L'articolo 11, paragrafo 1 vieta l'immissione sul mercato dei prodotti e delle apparecchiature elencati nell'allegato IV, salvo le apparecchiature militari, a decorrere dalla data indicata in tale allegato, differenziata ove applicabile in base al tipo o al potenziale di riscaldamento globale del gas contenuto.

Il secondo comma consente, in deroga, l'immissione sul mercato di parti necessarie alla riparazione e alla manutenzione di apparecchiature esistenti elencate nell'allegato IV, a condizione che l'intervento non comporti un aumento della capacità, un aumento della quantità di gas contenuta o un cambio di tipo di gas che innalzi il potenziale di riscaldamento globale.

Le righe seguenti sono quelle che ricorrono più spesso in una decisione di progetto.

PuntoApparecchiaturaLimiteData
4Qualsiasi apparecchiatura di refrigerazione autonoma, esclusi i refrigeratoriGWP 150 o superiore1.1.2025
5(b)Altre apparecchiature di refrigerazione (esclusi refrigeratori e punti 4 e 6), qualsiasi gas fluoruratoGWP 2 500 o superiore1.1.2025
5(c)Le stesse apparecchiatureGWP 150 o superiore1.1.2030
6Sistemi centralizzati multicompressore commerciali da 40 kW o più, gas dell'allegato IGWP 150 o superiore1.1.2022
7(b)Refrigeratori fino a 12 kW compresiGWP 150 o superiore1.1.2027
7(d)Refrigeratori oltre 12 kWlimite di GWP 7501.1.2027
8(b)Condizionatori e pompe di calore autonomi, fino a 12 kW compresiGWP 150 o superiore (750 dove lo impone la sicurezza)1.1.2027
9(a)Sistemi monosplit con meno di 3 kg di gas dell'allegato IGWP 750 o superiore1.1.2025
9(b)Split aria-acqua, fino a 12 kW compresiGWP 150 o superiore1.1.2027
9(e)Sistemi split oltre 12 kWGWP 750 o superiore1.1.2029

Il calendario completo, con tutti i punti, è nella guida sul calendario dei divieti.

Passo 3: l'orizzonte di assistenza dell'impianto

Un impianto messo in servizio oggi avrà bisogno di gas fra dieci anni. L'articolo 13 decide se quel gas potrà ancora essere usato allora.

  • Articolo 13, paragrafo 3: è vietato l'uso di gas fluorurati con GWP pari o superiore a 2 500 per la manutenzione o l'assistenza di apparecchiature di refrigerazione con una carica di 40 tonnellate di CO2 equivalente o più; dal 1º gennaio 2025 il divieto si applica a qualsiasi apparecchiatura di refrigerazione. Non si applica alle apparecchiature militari né a quelle destinate a raffreddare prodotti sotto i −50 °C.
  • Articolo 13, paragrafo 4: dal 1º gennaio 2026 lo stesso limite di 2 500 si applica alla manutenzione e all'assistenza di apparecchiature di condizionamento e pompe di calore.
  • Articolo 13, paragrafo 5: dal 1º gennaio 2032 è vietato l'uso di gas dell'allegato I con GWP pari o superiore a 750 per la manutenzione o l'assistenza di apparecchiature fisse di refrigerazione, esclusi i refrigeratori. Sono escluse le apparecchiature militari, quelle destinate a raffreddare sotto i −50 °C e quelle destinate a raffreddare centrali nucleari.

Ciascuno di questi paragrafi contiene un'eccezione a termine per il gas rigenerato o riciclato, condizionata all'etichettatura ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 7 e, per il gas riciclato, all'uso da parte dell'impresa che ne ha effettuato il recupero o per la quale è stato effettuato. Le differenze sono spiegate in refrigerante rigenerato, riciclato e vergine.

Come si legge questo passo in pratica

Se l'impianto sarà ancora in funzione dopo il 1º gennaio 2032 ed è un'apparecchiatura fissa di refrigerazione che non è un refrigeratore, scegliere un gas con GWP pari o superiore a 750 significa che l'assistenza con gas vergine non sarà più possibile a quella data. La linea dei 750 separa, per esempio, i refrigeranti intorno a 600 da quelli intorno a 1 400.

Passo 4: la classe di sicurezza e ciò che innesca

Il regolamento non classifica i refrigeranti per infiammabilità o tossicità. Quella classificazione viene dalla norma di sicurezza del settore e compare nella documentazione del fabbricante. La sua struttura, così come la descrive un bollettino tecnico di fabbricante, è questa: la tossicità è divisa in due classi — A per tossicità minore e B per tossicità maggiore — e l'infiammabilità in quattro classi: 1, 2L, 2 e 3.

Da qui le combinazioni consuete: gli idrocarburi come propano e isobutano sono A3; molti HFO e alcuni HFC sono A2L; l'ammoniaca, con tossicità maggiore e infiammabilità lieve, è B2L. La classe esatta del tuo prodotto si prende dalla sua scheda di dati di sicurezza, non da un'analogia.

Dove entra il regolamento. L'allegato IV riconosce i vincoli di sicurezza del sito e dà loro effetto giuridico. Al punto 8, lettera b), per condizionatori e pompe di calore autonomi fino a 12 kW compresi, il testo dice che, se i requisiti di sicurezza del luogo di esercizio non consentissero l'uso di gas fluorurati con GWP inferiore a 150, il limite di GWP è 750. La stessa costruzione compare ai punti 8, lettere c), d) ed e). Al punto 9, le lettere da b) a f) recano la formula dell'eccezione quando sia necessario per rispettare i requisiti di sicurezza del luogo di esercizio.

La certificazione segue la scelta. L'articolo 10 impone la certificazione delle persone che installano, mantengono, riparano o smantellano le apparecchiature, e il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215 copre espressamente, all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, anche ammoniaca, biossido di carbonio e idrocarburi. Il suo articolo 3, paragrafo 2 fissa i tipi: A1 per gas fluorurati e idrocarburi, A2 per le stesse attività su cariche piccole, B per il biossido di carbonio, C per l'ammoniaca, D per il recupero da apparecchiature piccole ed E per i controlli delle perdite che non comportano l'apertura del circuito.

In altre parole, scegliere un refrigerante naturale non toglie il lavoro dal regime di certificazione: cambia il tipo di certificato necessario. Approfondimenti in classi di sicurezza A1, A2L e A3 e in refrigeranti a basso GWP in cantiere.

Passi 5, 6 e 7: quota, controlli e documenti

La quota. L'articolo 16, paragrafo 1 consente l'immissione sul mercato degli idrofluorocarburi solo nella misura in cui a produttori e importatori siano state assegnate quote, e l'allegato VII, punto 1 fissa la quantità massima annua in tonnellate di CO2 equivalente. La conseguenza pratica per un progetto è indiretta ma reale: più grande è la carica in CO2 equivalente, più l'impianto dipende da una risorsa che si riduce anno dopo anno.

La CO2 equivalente. È il peso del gas in tonnellate metriche moltiplicato per il suo GWP. Per le miscele il GWP deriva dal metodo dell'allegato VI. Il calcolo si può fare direttamente nel calcolatore F-gas.

Controlli delle perdite. L'articolo 5, paragrafo 1 impone controlli sulle apparecchiature che contengono gas dell'allegato I in quantità pari o superiori a 5 tonnellate di CO2 equivalente, oppure 1 chilogrammo o più dei gas dell'allegato II, sezione 1. Gli intervalli sono all'articolo 5, paragrafo 6:

CaricaIntervalloCon sistema di rilevamento delle perdite
Meno di 50 tonnellate di CO2e (allegato I) o meno di 10 kg (allegato II, sezione 1)Almeno ogni 12 mesiAlmeno ogni 24 mesi
50 – 500 tonnellate di CO2e o 10 – 100 kgAlmeno ogni 6 mesiAlmeno ogni 12 mesi
500 tonnellate di CO2e o piùAlmeno ogni 3 mesiAlmeno ogni 6 mesi

Il rilevatore. L'articolo 6, paragrafo 1 non è facoltativo: gli operatori delle apparecchiature fisse di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettere da a) a d), che contengono gas dell'allegato I in quantità pari o superiori a 500 tonnellate di CO2 equivalente, oppure 100 chilogrammi o più dei gas dell'allegato II, sezione 1, assicurano che l'apparecchiatura disponga di un sistema di rilevamento delle perdite che allerti l'operatore o un'impresa di assistenza. L'articolo 6, paragrafo 3 impone di controllare tale sistema almeno ogni 12 mesi. Approfondimento in frequenza dei controlli delle perdite.

I documenti. L'etichetta dell'apparecchiatura deve rispettare l'articolo 12, paragrafi 3 e 4, nel formato del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174. Il registro dell'apparecchiatura, con le sette categorie di informazioni dell'articolo 7, paragrafo 1, si tiene per ogni apparecchiatura soggetta a controllo delle perdite e si conserva almeno 5 anni. Vedi registro delle apparecchiature.

Lista di controllo della decisione

  • Applicazione e campo di temperatura sono definiti prima di parlare di GWPLa fonte è la documentazione del fabbricante dell'apparecchiatura, non una pagina normativa.
  • La riga dell'allegato IV che descrive l'apparecchiatura è stata individuataArticolo 11, paragrafo 1: il divieto è per tipo di apparecchiatura, con limite di GWP e data.
  • La data di messa in servizio è stata confrontata con quella dell'allegato IVUn'immissione sul mercato dopo quella data non è più possibile con quel gas.
  • L'orizzonte di assistenza è stato verificato rispetto all'articolo 132 500 per la refrigerazione dal 1º gennaio 2025, 2 500 per condizionamento e pompe di calore dal 1º gennaio 2026, 750 per la refrigerazione fissa senza refrigeratori dal 1º gennaio 2032.
  • La classe di sicurezza è stata letta nella scheda di dati di sicurezzaA1, A2L, A3 o B2L; la classificazione non si deduce per analogia con un altro prodotto.
  • I vincoli di sicurezza del sito sono stati valutatiL'allegato IV, punti 8 e 9, alza il limite a 750 quando la sicurezza del luogo di esercizio non consente un gas sotto 150.
  • La carica è stata calcolata in tonnellate di CO2 equivalentePeso in tonnellate moltiplicato per il GWP; per le miscele, GWP dall'allegato VI.
  • La fascia di controllo delle perdite è notaArticolo 5, paragrafo 6: 12, 6 o 3 mesi, raddoppiati con sistema di rilevamento.
  • È stato stabilito se serve un sistema di rilevamentoArticolo 6, paragrafo 1: obbligatorio da 500 tonnellate di CO2 equivalente o 100 chilogrammi.
  • I certificati necessari per il lavoro sono confermatiArticolo 10 e Regolamento (UE) 2024/2215, compresi il tipo B per il biossido di carbonio e il tipo C per l'ammoniaca.

Domande frequenti

Perché non partire dal GWP più basso?

Perché il GWP non è l'unico filtro e il GWP più basso porta spesso con sé una classe di sicurezza più impegnativa e vincoli di sito. L'allegato IV lo riconosce espressamente ai punti 8 e 9, dove il limite sale a 750 quando i requisiti di sicurezza del luogo di esercizio non consentono un gas sotto 150. La decisione giusta è quella che supera tutti e sette i filtri, non quella che ne ottimizza uno solo.

L'allegato IV vieta il refrigerante o l'apparecchiatura?

L'apparecchiatura. L'articolo 11, paragrafo 1 vieta l'immissione sul mercato dei prodotti e delle apparecchiature elencati nell'allegato IV a decorrere dalla data ivi indicata, differenziata in base al tipo o al GWP del gas. Non esiste un elenco di sostanze vietate; esistono combinazioni di tipo di apparecchiatura, limite di GWP e data.

Posso continuare a usare un'apparecchiatura esistente dopo la data dell'allegato IV?

L'allegato IV riguarda l'immissione sul mercato, non l'uso. L'uso è disciplinato dall'articolo 13, che limita il gas impiegato in manutenzione e assistenza. Le due serie di date sono diverse e vanno verificate separatamente.

Come calcolo il GWP di una miscela?

Con il metodo dell'allegato VI: media ponderata delle masse, cioè somma delle percentuali in peso moltiplicate per il GWP di ciascuna sostanza, compresi i componenti non fluorurati, con una tolleranza di massa di più o meno 1 % e valore predefinito zero per le sostanze non elencate negli allegati. Il risultato si può verificare nel calcolatore F-gas.

Un refrigerante naturale mi esclude dagli obblighi di certificazione?

No. Il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215 copre ammoniaca, biossido di carbonio e idrocarburi all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, e l'articolo 3, paragrafo 2 prevede certificati distinti: B per il biossido di carbonio e C per l'ammoniaca, accanto ad A1 che copre gas fluorurati e idrocarburi. Cambia il tipo di certificato, non l'esistenza dell'obbligo.

Il sistema di rilevamento delle perdite è un'opzione di costo?

No. L'articolo 6, paragrafo 1 lo impone agli operatori delle apparecchiature fisse dell'articolo 5, paragrafo 2, lettere da a) a d), che contengono 500 tonnellate di CO2 equivalente o più di gas dell'allegato I, oppure 100 chilogrammi o più di quelli dell'allegato II, sezione 1. Un effetto collaterale è che l'intervallo di controllo dell'articolo 5, paragrafo 6 raddoppia.

E se nessun refrigerante supera tutti i filtri?

Allora il filtro che blocca è di solito il tipo di apparecchiatura, non il gas. Torna al passo 1 con un'altra architettura — sistema indiretto, altra potenza, altra collocazione — e verifica se cambia la riga applicabile dell'allegato IV. L'articolo 11, paragrafo 5 prevede inoltre un'esenzione autorizzata dalla Commissione, fino a 4 anni, su richiesta motivata di un'autorità competente, quando non vi siano alternative o i costi sarebbero sproporzionati.

Fonti ufficiali

Gli articoli 5, 6, 7, 10, 11, 12, 13 e 16 e gli allegati I, II, IV, VI e VII sono stati letti direttamente nel testo della Gazzetta ufficiale. La struttura dei gruppi di sicurezza proviene da un bollettino tecnico di fabbricante; la classificazione di un prodotto concreto si trova nella sua scheda di dati di sicurezza.

Attualità della pagina e limiti di responsabilità

Leggi questo

Questa pagina descrive un metodo decisionale basato sul regolamento. Non raccomanda alcun prodotto, non contiene dati termodinamici e non conferma che un refrigerante possa essere usato in un impianto specifico. L'idoneità tecnica si stabilisce con il fabbricante dell'apparecchiatura e con la scheda di dati di sicurezza del prodotto.

Informazione generale preparata da EgoLog sulla base del regolamento, dei regolamenti di esecuzione e del materiale ufficiale della Commissione. Non è consulenza legale e non è progettazione.

I lavori sul circuito frigorifero sono eseguiti da persone competenti certificate ai sensi dell'articolo 10 del regolamento e del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215. L'allegato IV può essere modificato; verifica il testo in vigore prima di fare affidamento commerciale su una data.

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  • Allegato IV
  • Articolo 13
  • R-404A
  • GWP 2 500
  • Date dei divieti
  • Regolamento (UE) 2024/573
Aggiornato 26 agosto 202612 min di lettura
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