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Normativa e conformità

Chiller: i divieti del punto 7 dell'allegato IV e gli obblighi di esercizio

I refrigeratori hanno una riga propria nell'allegato IV e sono espressamente esclusi dalle righe vicine. Il punto 7 divide il mercato in due fasce di capacità, con 12 kW come linea di separazione, e l'articolo 13 li tratta diversamente dalle altre apparecchiature fisse di refrigerazione. Questa pagina segue il testo riga per riga.

Verificato con fonti ufficialiUltima verifica: 22 settembre 202611 min di lettura
Refrigeratori fino a 12 kW1 gennaio 2027

Allegato IV, punto 7, lettera b): GWP pari o superiore a 150.

Refrigeratori oltre 12 kW1 gennaio 2027

Allegato IV, punto 7, lettera d): la riga indica un GWP pari a 750.

Qualsiasi gas fluorurato, fino a 12 kW1 gennaio 2032

Allegato IV, punto 7, lettera c), salvo requisiti di sicurezza.

Lo scalino dei 750 del 2032Refrigeratori esclusi

L'articolo 13, paragrafo 5, esclude espressamente i refrigeratori.

Risposta breve

Un refrigeratore non si legge nelle righe della refrigerazione né in quelle della climatizzazione. Ha per sé il punto 7 dell'allegato IV e due soglie di capacità.

  • Fino a 12 kW inclusi: i gas con GWP pari o superiore a 150 non possono più essere immessi sul mercato dal 1 gennaio 2027 (lettera b), e qualsiasi gas fluorurato dal 1 gennaio 2032 (lettera c). Entrambe le righe portano l'eccezione dei requisiti di sicurezza nel sito di attività.
  • Oltre 12 kW: la lettera d) fissa anch'essa il 1 gennaio 2027 e indica un GWP pari a 750, con la stessa eccezione di sicurezza.
  • Storico: la lettera a) ha vietato dal 1 gennaio 2020 gli HFC con GWP pari o superiore a 2 500, a eccezione delle apparecchiature destinate ad applicazioni intese a raffrescare prodotti a temperature inferiori a meno 50 gradi Celsius.

In esercizio conviene ricordare l'articolo 13, paragrafo 5, al contrario: lo scalino dei 750 del 1 gennaio 2032 riguarda le apparecchiature di refrigerazione fisse esclusi i refrigeratori. È l'unico paragrafo che li esclude espressamente.

Che cosa non trovi in questa pagina

Nessun prezzo, nessuna disponibilità, nessuna scelta di macchina e nessun progetto per un impianto specifico. Nemmeno sanzioni nazionali o valori sulle merci pericolose. Per gli intervalli di controllo vedi la frequenza dei controlli; per il rilevamento, i sistemi di rilevamento.

Che cos'è un refrigeratore ai sensi del regolamento

L'articolo 3, punto 44, definisce il refrigeratore come un singolo sistema la cui funzione principale è raffreddare un fluido termovettore, come acqua, glicole, salamoia o CO2, a fini di refrigerazione, trattamento, conservazione o comfort.

Tre elementi di quella definizione decidono la classificazione. Primo: un singolo sistema, non un insieme di circuiti separati. Secondo: la funzione principale è raffreddare un fluido termovettore, non l'aria o il prodotto direttamente. Terzo: lo scopo può essere refrigerazione, trattamento, conservazione o comfort, quindi un refrigeratore per comfort rientra nella stessa definizione di uno di processo.

Il regolamento rafforza la separazione con esclusioni esplicite nelle righe vicine:

  • Punto 4 dell'allegato IV: apparecchiature di refrigerazione autonome, esclusi i refrigeratori.
  • Punto 5: apparecchiature di refrigerazione, a eccezione dei refrigeratori e delle apparecchiature di cui ai punti 4 e 6.
  • Punto 8: apparecchiature autonome di condizionamento d'aria e pompe di calore, esclusi i refrigeratori.

In altre parole, se l'apparecchiatura rientra nella definizione dell'articolo 3, punto 44, le altre righe non le si applicano. Se non vi rientra, non le si applica il punto 7. La classificazione non segue il nome commerciale della macchina ma la sua funzione principale. Le altre righe sono trattate nelle guide sulla refrigerazione commerciale e sulle pompe di calore e i climatizzatori split.

Il punto 7 dell'allegato IV, riga per riga

Punto dell'allegato IVFascia di capacitàLimite di GWP ed eccezioneData del divieto
7, lettera a)Tutti i refrigeratoriHFC con GWP pari o superiore a 2 500, a eccezione delle apparecchiature destinate ad applicazioni intese a raffrescare prodotti sotto meno 50 gradi Celsius1 gennaio 2020
7, lettera b)Capacità nominale fino a 12 kW inclusiGas fluorurati con GWP pari o superiore a 150, tranne se necessari per soddisfare i requisiti di sicurezza nel sito di attività1 gennaio 2027
7, lettera c)Capacità nominale fino a 12 kW inclusiGas fluorurati, senza limite di GWP, con la stessa eccezione di sicurezza1 gennaio 2032
7, lettera d)Capacità nominale superiore a 12 kWGas fluorurati con GWP pari a 750, con la stessa eccezione di sicurezza1 gennaio 2027

Due osservazioni cambiano la pianificazione.

Le lettere b) e d) condividono la data. Il 1 gennaio 2027 entrambe le fasce di capacità si chiudono insieme, a soglie diverse: 150 sotto i 12 kW e 750 sopra. Non esiste un periodo transitorio in cui la fascia grande resti aperta dopo quella piccola.

Una formulazione da tenere d'occhio

La lettera d) è scritta nelle versioni inglese, tedesca, rumena, spagnola e italiana come gas fluorurati con GWP pari a 750, senza le parole o superiore che compaiono nelle altre lettere. La versione neerlandese aggiunge of meer. Tratta 750 come valore limite della riga e verifica il testo nella lingua dello Stato membro in cui l'apparecchiatura è immessa sul mercato.

Per un refrigeratore oltre i 12 kW la linea dei 750 esclude R-410A (GWP 2 088 secondo l'allegato VI), R-407C (1 774) e R-134a (1 430), ma lascia in gioco gas come R-513A (629,5 secondo l'allegato VI) o R-1234ze, accanto alle opzioni naturali. Il loro stato è nelle pagine R-513A, R-134a, R-290 e R-717.

Assistenza: dove stanno i refrigeratori nell'articolo 13

L'articolo 13 contiene tre paragrafi che toccano il freddo fisso, e i refrigeratori vi compaiono in modo diverso.

Il paragrafo 3 vieta l'uso dei gas fluorurati con GWP pari o superiore a 2 500 per la manutenzione o l'assistenza delle apparecchiature di refrigerazione con una carica pari o superiore a 40 tonnellate di CO2 equivalente, e dal 1 gennaio 2025 per le apparecchiature di refrigerazione senza limite di carica. Il testo non esclude i refrigeratori. Le eccezioni elencate sono il materiale militare e le apparecchiature concepite per raffreddare prodotti a temperature inferiori a meno 50 gradi Celsius, oltre alla finestra per gas rigenerato e riciclato fino al 1 gennaio 2030 e alle apparecchiature con deroga autorizzata a norma dell'articolo 11, paragrafo 5.

Il paragrafo 4 riguarda, dal 1 gennaio 2026, le apparecchiature di condizionamento d'aria e le pompe di calore, sempre alla soglia di 2 500, con la finestra per gas rigenerato e riciclato fino al 1 gennaio 2032.

Il paragrafo 5 è quello in cui i refrigeratori compaiono espressamente: dal 1 gennaio 2032 il divieto di usare gas dell'allegato I con GWP pari o superiore a 750 riguarda le apparecchiature di refrigerazione fisse esclusi i refrigeratori. L'esclusione è scritta nel testo, sia nel primo comma sia nelle lettere a) e b) sul gas rigenerato e riciclato.

Che cosa questa pagina non decide

Che il paragrafo 5 escluda i refrigeratori non li pone fuori dall'articolo 13. Il paragrafo 3 non li esclude, e per un refrigeratore usato in climatizzazione si pone la questione del paragrafo 4. Il regolamento non risolve espressamente questa sovrapposizione. Per un impianto concreto, conferma la classificazione con l'autorità competente prima di ordinare il gas.

In pratica, per un refrigeratore a R-404A o R-507A la linea dei 2 500 è superata dal 2025. Per uno a R-410A o R-134a il paragrafo 3 non si applica e il paragrafo 5 lo esclude espressamente. Il trattamento completo dell'articolo 13 è nella guida sui divieti di manutenzione.

Controllo delle perdite e rilevatore obbligatorio

Un refrigeratore di taglia media supera le soglie dell'articolo 5 con una sola carica, e uno grande supera anche quelle dell'articolo 6.

La soglia di ingresso. Articolo 5, paragrafo 1: gli operatori e i fabbricanti di apparecchiature che contengono 5 tonnellate di CO2 equivalente o più di gas dell'allegato I, oppure 1 chilogrammo o più di gas della sezione 1 dell'allegato II non contenuti in schiume, assicurano il controllo delle perdite. Il paragrafo 2 elenca le apparecchiature fisse interessate: refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, protezione antincendio, cicli Rankine organici e commutatori elettrici. Un refrigeratore rientra in una delle prime tre, a seconda dell'uso.

Frequenza. Articolo 5, paragrafo 6: sotto le 50 tonnellate di CO2 equivalente almeno ogni 12 mesi, oppure ogni 24 mesi con sistema di rilevamento; da 50 a meno di 500 tonnellate ogni 6 mesi, oppure ogni 12 mesi; da 500 tonnellate in su ogni 3 mesi, oppure ogni 6 mesi. I controlli sono eseguiti da persone fisiche certificate a norma dell'articolo 10, secondo il paragrafo 3, secondo comma.

Il rilevatore. Articolo 6, paragrafo 1: da 500 tonnellate di CO2 equivalente di gas dell'allegato I, oppure 100 chilogrammi di gas della sezione 1 dell'allegato II, le apparecchiature fisse elencate all'articolo 5, paragrafo 2, lettere da a) a d), devono disporre di un sistema di rilevamento delle perdite che avverta l'operatore o un'impresa di assistenza. Il paragrafo 3 impone di controllare il sistema almeno una volta ogni 12 mesi.

Il calcolo segue l'articolo 3, punto 3: tonnellate di CO2 equivalente uguale peso in tonnellate metriche per il GWP. Un refrigeratore con 120 kg di R-134a arriva a 171,6 tonnellate di CO2 equivalente, quindi la fascia dei 6 mesi, o 12 mesi con il rilevatore. Lo stesso refrigeratore con 380 kg supererebbe le 500 tonnellate e renderebbe obbligatorio il rilevatore.

Registri, etichetta e recupero

Registri. L'articolo 7, paragrafo 1, impone un registro per ogni apparecchiatura soggetta a controllo ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, con: quantità e tipo di gas, indicando a parte la quantità aggiunta durante l'installazione; le quantità aggiunte in manutenzione o assistenza o a causa di perdite, con la data; la quantità recuperata; tipo e provenienza del gas aggiunto, compresa l'indicazione se riciclato o rigenerato, con nome e indirizzo dell'impianto e, ove applicabile, il numero di certificato; l'identità dell'impresa intervenuta, con il numero del suo certificato e, per le persone giuridiche, anche i dati della persona fisica che ha eseguito l'operazione; le date e gli esiti dei controlli e delle riparazioni; e, alla dismissione, le misure di recupero e smaltimento. Il paragrafo 2 impone la conservazione per almeno 5 anni, presso l'operatore e in copia presso l'impresa di assistenza, salvo che i dati siano in una banca dati delle autorità competenti.

Etichetta. L'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), copre le apparecchiature di refrigerazione, la lettera b) quelle di condizionamento d'aria e la lettera c) le pompe di calore. Il paragrafo 3 fissa il contenuto: l'indicazione che l'apparecchiatura contiene gas fluorurati o che il suo funzionamento dipende da essi, la denominazione industriale accettata del gas o, se non esiste, il nome chimico, e dal 1 gennaio 2017 la quantità espressa in peso e in CO2 equivalente, insieme al GWP. Il paragrafo 4 richiede un'etichetta chiaramente leggibile e indelebile, collocata accanto alle prese di servizio o sulla parte che contiene il gas, redatta nelle lingue ufficiali dello Stato membro di immissione sul mercato.

Recupero. Articolo 8, paragrafo 1: gli operatori assicurano che i gas siano recuperati e, dopo la dismissione, riciclati, rigenerati o distrutti; il recupero è eseguito da persone fisiche titolari dei certificati di cui all'articolo 10. Il paragrafo 2, lettera a), nomina espressamente i circuiti di raffreddamento delle apparecchiature di refrigerazione, di condizionamento d'aria e delle pompe di calore. Il paragrafo 6 aggiunge la regola che conta in cantiere: i gas recuperati non possono essere usati per caricare o ricaricare apparecchiature se non sono stati riciclati o rigenerati.

I dettagli sono nelle guide sul registro dell'apparecchiatura e sul recupero del refrigerante.

L'eccezione di sicurezza e la messa in servizio

Le lettere b), c) e d) del punto 7 portano tutte la formula tranne se necessari per soddisfare i requisiti di sicurezza nel sito di attività. La lettera a) non la porta; porta invece l'eccezione per le applicazioni sotto meno 50 gradi Celsius.

L'articolo 3, punto 42, richiede che il divieto dell'alternativa derivi dal diritto dell'Unione o nazionale, oppure da un atto non giuridicamente vincolante contenente documentazione tecnica o norme da applicare per garantire la sicurezza in quel luogo specifico, purché conformi al diritto applicabile. Non è una questione di preferenza progettuale.

A differenza del punto 8, il punto 7 non prevede un limite di riserva di 750 quando l'eccezione si applica. Il testo si ferma alla formula generale.

Quando l'eccezione è invocata, seguono due obblighi scritti.

  • Etichettatura. L'articolo 12, paragrafo 15, include il punto 7, lettere b), c) e d), nell'elenco dei casi in cui l'apparecchiatura deve recare l'indicazione che può essere usata solo dove lo impongono i requisiti di sicurezza o le norme nazionali di sicurezza, e tali requisiti devono essere specificati sull'etichetta.
  • Prova alla messa in servizio. L'articolo 13, paragrafo 19, include anch'esso il punto 7, lettere b), c) e d): la messa in servizio dopo la data di divieto è vietata salvo che l'operatore dimostri che i pertinenti requisiti di sicurezza nel luogo specifico non consentono di installare apparecchiature al di sotto del valore di GWP indicato, oppure che l'apparecchiatura è stata immessa sul mercato prima di quella data. Il paragrafo 20 impone di conservare la documentazione per almeno 5 anni e di renderla disponibile su richiesta.

Restano valide anche le regole generali dell'articolo 11: la deroga per le parti di riparazione al paragrafo 1, secondo comma; la prova richiesta alla rivendita dopo un anno al quinto comma; e la deroga eccezionale fino a 4 anni del paragrafo 5.

Lista di controllo per un refrigeratore

  • Conferma che l'apparecchiatura è un refrigeratore ai sensi dell'articolo 3, punto 44Un singolo sistema la cui funzione principale è raffreddare un fluido termovettore a fini di refrigerazione, trattamento, conservazione o comfort.
  • Leggi la capacità nominale rispetto alla linea dei 12 kWFino a 12 kW inclusi si applicano le lettere b) e c); oltre 12 kW si applica la lettera d).
  • Confronta il GWP con il limite della riga150 alla lettera b), nessun limite alla lettera c) perché è colpito qualsiasi gas fluorurato, e 750 alla lettera d).
  • Ricorda che le lettere b) e d) condividono la data1 gennaio 2027 per entrambe le fasce di capacità, a soglie diverse.
  • Calcola la carica in tonnellate di CO2 equivalenteArticolo 3, punto 3; confronta con 5, 50 e 500 tonnellate per gli articoli 5 e 6.
  • Verifica se il rilevatore di perdite diventa obbligatorioArticolo 6, paragrafo 1, da 500 tonnellate di CO2 equivalente o 100 kg di gas della sezione 1 dell'allegato II; controllo almeno ogni 12 mesi, paragrafo 3.
  • Apri il registro prima del primo interventoArticolo 7, paragrafo 1, lettere da a) a g), conservato per almeno 5 anni ai sensi del paragrafo 2.
  • Controlla l'etichetta e, se del caso, l'indicazione di sicurezzaArticolo 12, paragrafi 1, 3 e 4, più il paragrafo 15 per il punto 7, lettere b), c) e d).
  • Prepara la prova per la messa in servizioArticolo 13, paragrafi 19 e 20: requisito di sicurezza nel luogo, oppure immissione sul mercato prima della data di divieto.
  • Pianifica il recupero alla dismissioneArticolo 8, paragrafi 1 e 2, lettera a), da parte di persone certificate a norma dell'articolo 10; paragrafo 6 per il riutilizzo.

Domande frequenti

Un refrigeratore per comfort rientra anch'esso nel punto 7?

Sì, se soddisfa la definizione. L'articolo 3, punto 44, include espressamente le finalità di comfort accanto a refrigerazione, trattamento e conservazione. Il criterio non è l'uso dell'edificio ma la funzione principale del sistema: raffreddare un fluido termovettore come acqua, glicole, salamoia o CO2.

Perché il punto 5 non si applica ai refrigeratori?

Perché il suo stesso testo li esclude. Il punto 5 dell'allegato IV riguarda le apparecchiature di refrigerazione a eccezione dei refrigeratori e delle apparecchiature di cui ai punti 4 e 6. La stessa esclusione compare al punto 4 e al punto 8. Il regolamento ha costruito per i refrigeratori una riga separata, il punto 7, proprio per toglierli dalle altre.

La lettera d) significa 750 oppure 750 e oltre?

Il testo ufficiale della lettera d) indica, per i refrigeratori oltre 12 kW, gas fluorurati con GWP pari a 750, senza la formula o superiore usata nelle altre lettere; la versione neerlandese aggiunge invece of meer. Questa pagina riproduce la riga così com'è scritta. In pratica tratta 750 come valore limite e verifica il testo nella lingua dello Stato membro in cui l'apparecchiatura è immessa sul mercato.

Il divieto di manutenzione dei 750 dal 2032 tocca il mio chiller?

L'articolo 13, paragrafo 5, riguarda le apparecchiature di refrigerazione fisse esclusi i refrigeratori, e l'esclusione si ripete nelle lettere a) e b) sul gas rigenerato e riciclato. Il paragrafo 3 resta però applicabile, senza esclusione per i refrigeratori: dal 1 gennaio 2025 i gas con GWP pari o superiore a 2 500 non possono più essere usati per la manutenzione o l'assistenza delle apparecchiature di refrigerazione.

Quando diventa obbligatorio il sistema di rilevamento delle perdite?

Articolo 6, paragrafo 1: da 500 tonnellate di CO2 equivalente di gas dell'allegato I, oppure 100 chilogrammi di gas della sezione 1 dell'allegato II, per le apparecchiature fisse elencate all'articolo 5, paragrafo 2, lettere da a) a d). Il sistema deve avvertire l'operatore o un'impresa di assistenza, e il paragrafo 3 impone di controllarlo almeno una volta ogni 12 mesi.

Posso ricaricare il refrigeratore con il gas recuperato da esso?

Non direttamente. L'articolo 8, paragrafo 6, prevede che i gas fluorurati recuperati elencati nell'allegato I e nella sezione 1 dell'allegato II non possano essere usati per caricare o ricaricare apparecchiature se non sono stati riciclati o rigenerati. Le definizioni sono all'articolo 3, punti 12 e 13, e l'etichettatura del contenitore all'articolo 12, paragrafo 7.

Fonti ufficiali

Il punto 7 dell'allegato IV, con i punti 4, 5 e 8 per le esclusioni, e gli articoli 3, 5, 6, 7, 8, 11, 12 e 13 sono stati letti nel testo della Gazzetta ufficiale. Le versioni linguistiche ufficiali sono state confrontate per la lettera d) del punto 7.

Attualità della pagina e limiti di responsabilità

Leggi questo

Le righe del punto 7 sono riprodotte dall'allegato IV del regolamento (UE) 2024/573 pubblicato nella Gazzetta ufficiale, compresa la formulazione della lettera d). L'allegato può essere modificato con atto delegato. Se una determinata macchina sia un refrigeratore dipende dalla sua funzione principale, che solo la documentazione tecnica può confermare.

Informazione generale preparata da EgoLog sulla base del regolamento e del materiale ufficiale della Commissione. Non è consulenza legale e non sostituisce il progetto di uno specialista o il parere dell'autorità competente.

L'installazione, l'assistenza, la riparazione e la dismissione di refrigeratori contenenti gas fluorurati possono essere eseguite solo da personale certificato ai sensi dell'articolo 10. I refrigeratori ad ammoniaca o a idrocarburi richiedono misure di sicurezza aggiuntive e, ove applicabile, locali macchine dedicati.

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  • Decisione
  • Allegato IV
  • Articolo 13
  • Classi di sicurezza
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  • Allegato IV
  • Articolo 13
  • R-404A
  • GWP 2 500
  • Date dei divieti
  • Regolamento (UE) 2024/573
Aggiornato 26 agosto 202612 min di lettura
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