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Acquisto e status legale

Vendita di refrigerante a imprese di assistenza: obblighi del venditore

Il regolamento non limita solo chi può comprare: limita a chi puoi vendere. L'articolo 11, paragrafo 6 vincola il venditore e l'articolo 7, paragrafo 3 esige che tu possa dimostrare, cinque anni dopo, a chi hai venduto e quanto.

Verificato con fonti ufficialiUltima verifica: 15 settembre 202611 min di lettura
A chi puoi vendereSolo imprese certificate

Articolo 11, paragrafo 6, primo comma: l'obbligo ricade anche sul venditore.

Cosa registriNumero di certificato e quantità

Articolo 7, paragrafo 3, lettere a) e b).

Per quanto conserviAlmeno 5 anni

Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, a disposizione dell'autorità.

Apparecchiature non ermeticheProva di installazione certificata

Articolo 11, paragrafo 7, con registro separato all'articolo 7, paragrafo 4.

Risposta rapida

Il Regolamento (UE) 2024/573 tratta la vendita di gas fluorurati a effetto serra come un'operazione con due estremità. L'acquirente deve avere diritto di comprare e il venditore risponde di aver venduto solo a chi ne aveva diritto. L'ultima frase dell'articolo 11, paragrafo 6, primo comma è rivolta direttamente a te: i venditori vendono od offrono in vendita, direttamente o indirettamente, tali gas esclusivamente alle imprese indicate in quel paragrafo.

Ne discendono quattro obblighi pratici, nell'ordine in cui compaiono in una consegna reale:

  • Verifica il certificato dell'acquirente prima della spedizione — articolo 11, paragrafo 6.
  • Registra il numero di certificato e le quantità vendute — articolo 7, paragrafo 3.
  • Etichetta correttamente, nella lingua dello Stato membro di destinazione — articolo 12, paragrafi 3 e 4.
  • Conserva i registri per almeno 5 anni e mettili a disposizione su richiesta — articolo 7, paragrafo 3, secondo comma.

Il lato dell'acquirente è trattato a parte, nella guida su chi può comprare gas refrigerante. Questa pagina guarda esclusivamente dalla parte di chi fornisce.

Cosa non trovi in questa pagina

Nessun prezzo, nessuna condizione commerciale, nessun termine di consegna, nessun modello di contratto. Nemmeno procedure nazionali di autorizzazione al commercio, moduli o registri nazionali, perché il regolamento non li fissa. La pagina copre solo gli obblighi derivanti dal Regolamento (UE) 2024/573 e dai suoi regolamenti di esecuzione.

A chi puoi vendere

L'articolo 11, paragrafo 6, primo comma consente l'acquisto di gas fluorurati a effetto serra dell'allegato I o dell'allegato II, sezione 1, ai fini dell'installazione, della manutenzione o assistenza, o della riparazione delle apparecchiature di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettere da a) a f), e all'articolo 5, paragrafo 3, lettere a) e b), soltanto a:

  • persone fisiche titolari di un certificato richiesto dall'articolo 10, paragrafo 1, primo comma, lettera a); oppure
  • imprese che impiegano tali persone fisiche certificate; oppure
  • imprese che impiegano persone titolari di un attestato di formazione richiesto dall'articolo 10, paragrafo 1, secondo comma, per le apparecchiature coperte da quel comma.

I certificati sono quelli del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215. Il suo articolo 3, paragrafo 2 elenca i tipi: A1 per tutte le attività riguardanti gas fluorurati e idrocarburi, A2 per le stesse attività limitate ad apparecchiature con carica inferiore a 3 chilogrammi (inferiore a 6 chilogrammi nei sistemi ermeticamente sigillati etichettati come tali), B per il biossido di carbonio, C per l'ammoniaca, D solo per il recupero da apparecchiature di piccole dimensioni ed E solo per i controlli delle perdite che non comportano l'apertura del circuito.

L'eccezione del secondo comma

Articolo 11, paragrafo 6, secondo comma: il paragrafo non impedisce alle imprese non certificate che non svolgono le attività del primo comma di raccogliere, trasportare o consegnare gas fluorurati dell'allegato I e dell'allegato II, sezione 1. Un corriere o un depositario non ha bisogno del certificato per spostare la bombola. Se però chi ritira la merce è lo stesso che la installerà, non sei più nell'eccezione.

Attenzione all'ambito del certificato. Un certificato A2 non copre un impianto con carica elevata e un certificato B o C riguarda altri fluidi. Vendere una quantità palesemente incompatibile con il tipo di certificato esibito è esattamente la discordanza che un controllo nota. Le categorie sono spiegate nella guida sulle categorie di certificati F-gas.

La verifica prima della spedizione, passo per passo

Identifica l'impresa, non chi telefona

Denominazione completa, sede, codice fiscale o partita IVA e referente. L'articolo 3, punto 27 definisce l'impresa come qualsiasi persona fisica o giuridica che svolge un'attività menzionata nel regolamento.

Chiedi copia del certificato

Certificato d'impresa o certificato della persona fisica alle dipendenze. Annota numero, tipo, organismo di rilascio e validità, come previsto dall'articolo 4, paragrafo 2 del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215.

Confronta il tipo di certificato con la merce ordinata

Un certificato A2 copre apparecchiature con carica inferiore a 3 chilogrammi, o inferiore a 6 chilogrammi nei sistemi ermeticamente sigillati etichettati come tali. I tipi B e C riguardano biossido di carbonio e ammoniaca.

Stabilisci la finalità dell'acquisto

L'articolo 11, paragrafo 6 parla di installazione, manutenzione o assistenza e riparazione. Se l'ordinante dichiara un'altra finalità — rivendita, esportazione, distruzione — si applicano un altro regime e altri documenti.

Verifica chi ritira la merce

L'eccezione dell'articolo 11, paragrafo 6, secondo comma copre raccolta, trasporto e consegna da parte di imprese non certificate. Annota chi ha ritirato e per conto di chi.

Registra la consegna nel registro dell'articolo 7, paragrafo 3

Numero di certificato dell'acquirente e quantità di gas acquistate. La registrazione si fa per ogni consegna, non una volta l'anno.

Controlla l'etichetta della bombola prima della partenza

Articolo 12, paragrafo 3 per il contenuto, articolo 12, paragrafo 4 per la leggibilità e per la lingua dello Stato membro di destinazione. Una bombola ricaricata si rietichetta ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 6.

Consegna la scheda di dati di sicurezza

Il documento richiesto dal Regolamento (UE) 2020/878 accompagna il prodotto; la sezione 14 è quella che serve al vettore.

Archivia il fascicolo della consegna

Copia del certificato, ordine, documento di trasporto, fattura e la registrazione dell'articolo 7, paragrafo 3. Il termine minimo di conservazione dei registri è di 5 anni.

Registri di vendita: cosa, per quanto, per chi

L'articolo 7, paragrafo 3 è breve e molto concreto. Ai fini dell'articolo 11, paragrafo 6, le imprese che forniscono gas fluorurati dell'allegato I o dell'allegato II, sezione 1, istituiscono registri con le informazioni pertinenti sugli acquirenti, che comprendono:

  • lettera a) — il numero di certificato di ciascun acquirente;
  • lettera b) — le rispettive quantità di gas acquistate.

Il secondo comma aggiunge termine e destinatario: le imprese che forniscono i gas conservano i registri per almeno 5 anni e li mettono a disposizione, su richiesta, dell'autorità competente dello Stato membro interessato o della Commissione.

Il regolamento non impone un formato. L'articolo 7, paragrafo 6 consente alla Commissione di determinare, mediante atto di esecuzione, il formato dei registri di cui ai paragrafi 1, 3, 4 e 5 e di precisare come debbano essere istituiti e conservati. Fino ad allora la forma è a tua scelta; il contenuto no.

Cosa significa su richiesta nella pratica

L'articolo 29 prevede controlli basati sul rischio che comprendono visite in loco e la verifica della documentazione pertinente, effettuati senza preavviso, salvo che la notifica preventiva sia necessaria per la loro efficacia. Un registro che va ricostruito dalle fatture in tre giorni non è un registro ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 3.

Il registro che il tuo cliente tiene per le proprie apparecchiature è un altro e ha una base propria: l'articolo 7, paragrafi 1 e 2. È descritto nella guida sul registro delle apparecchiature. Nessuno dei due sostituisce l'altro.

Quando vendi apparecchiature invece di gas sfuso

La regola cambia quando la merce non è la bombola ma l'apparecchiatura carica.

Apparecchiature non ermeticamente sigillate. Articolo 11, paragrafo 7: le apparecchiature non ermeticamente sigillate cariche di gas fluorurati dell'allegato I e dell'allegato II, sezione 1, possono essere vendute a un utilizzatore finale solo se è fornita la prova che l'installazione sarà effettuata da un'impresa certificata ai sensi dell'articolo 10. La prova non è facoltativa e non può essere sostituita da un'assicurazione verbale.

L'articolo 7, paragrafo 4 completa il quadro: le imprese che vendono tali apparecchiature conservano i registri delle apparecchiature vendute e delle imprese certificate che effettueranno l'installazione, per almeno 5 anni, e li mettono a disposizione, su richiesta, dell'autorità competente dello Stato membro interessato. È un registro distinto da quello dell'articolo 7, paragrafo 3, con un contenuto proprio.

La definizione di apparecchiatura ermeticamente sigillata è all'articolo 3, punto 9: tutte le parti contenenti gas fluorurato sono rese stagne durante il processo di fabbricazione presso il fabbricante mediante saldatura, brasatura o un collegamento permanente analogo, e i giunti del sistema sigillato hanno un tasso di perdita testato inferiore a 3 grammi all'anno a una pressione pari ad almeno un quarto della pressione massima ammissibile. Se l'apparecchiatura non soddisfa questa definizione, si applica l'articolo 11, paragrafo 7.

Apparecchiature precaricate. Se l'apparecchiatura è stata precaricata con idrofluorocarburi dell'allegato I, sezione 1, l'articolo 19, paragrafo 1 impone che tali sostanze siano contabilizzate nel sistema di quote, e l'articolo 19, paragrafo 2 impone al fabbricante o all'importatore dell'apparecchiatura di documentare pienamente la conformità e di redigere una dichiarazione di conformità, conservata per almeno 5 anni. Il percorso completo è nella guida sull'importazione di apparecchiature precaricate.

Etichetta, documento di trasporto e fattura

L'etichetta. L'articolo 12, paragrafo 1, lettera g) sottopone all'obbligo di etichettatura tutti i recipienti di gas fluorurati. L'articolo 12, paragrafo 3 fissa il contenuto: l'indicazione che il prodotto contiene gas fluorurati a effetto serra, la denominazione accettata nel settore o il nome chimico, la quantità in peso e in CO2 equivalente e il potenziale di riscaldamento globale. L'articolo 12, paragrafo 4 esige che l'etichetta sia chiaramente leggibile e indelebile e redatta nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il bene sarà immesso sul mercato, messo a disposizione o fornito. In una vendita transfrontaliera conta la lingua della destinazione, non quella del tuo magazzino.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174 fissa il formato: l'informazione risalta chiaramente dallo sfondo ed è leggibile (articolo 1, paragrafo 1); l'etichetta resta saldamente in posizione e leggibile in condizioni operative normali (articolo 1, paragrafo 2); e vi compare una dicitura esplicita sul contenuto di gas fluorurati a effetto serra (articolo 1, paragrafo 3). L'articolo 1, paragrafo 7 prescrive il testo per gas riciclato o rigenerato e per gli usi speciali.

Per le bombole ricaricate, l'articolo 12, paragrafo 6 impone la rietichettatura con informazioni aggiornate. Per gas rigenerato o riciclato, l'articolo 12, paragrafo 7 impone la relativa dicitura e, in caso di rigenerazione, il numero di lotto e il nome e l'indirizzo dell'impianto di rigenerazione nell'Unione. Le distinzioni sono trattate nella guida su refrigerante rigenerato, riciclato e vergine.

Cosa ha senso scrivere sui documenti di consegna

Il regolamento non prescrive il contenuto di una fattura. Prescrive il registro dell'articolo 7, paragrafo 3, e il modo più semplice di sostenerlo è che i documenti riportino già i dati: denominazione commerciale del gas, quantità in chilogrammi, CO2 equivalente, numero della bombola, numero di certificato dell'acquirente e finalità dichiarata dell'acquisto. Così registro e documento commerciale dicono la stessa cosa.

L'insieme dei documenti che dovrebbe accompagnare una bombola è descritto nella guida sui documenti della bombola, e la responsabilità durante lo spostamento in quella sul trasporto bombole.

La rivendita all'interno dell'Unione e il sistema di quote

Una domanda che torna spesso: se rivendo una bombola di idrofluorocarburi a un'impresa di assistenza, consumo quota?

La risposta viene dalla definizione. L'articolo 3, punto 6 definisce l'immissione sul mercato come lo svincolo doganale per l'immissione in libera pratica nell'Unione oppure la fornitura o messa a disposizione di un'altra persona nell'Unione per la prima volta, a titolo oneroso o gratuito, oppure l'uso di sostanze prodotte o di prodotti o apparecchiature fabbricati per uso proprio. L'articolo 16, paragrafo 1 lega la quota esattamente a quel momento: l'immissione sul mercato di idrofluorocarburi è consentita solo nella misura in cui la Commissione abbia assegnato quote a produttori e importatori ai sensi dell'articolo 17.

La quota si consuma quindi quando il gas entra per la prima volta nel mercato dell'Unione: all'immissione in libera pratica o alla prima fornitura. Una rivendita successiva all'interno dell'Unione non è un'immissione sul mercato e non consuma nuovamente quota. Le quantità massime dell'allegato VII, punto 1 riguardano la quantità di idrofluorocarburi che può essere immessa sul mercato dell'Unione in un dato anno, non il numero di operazioni successive.

Questo non colloca il rivenditore fuori dal regolamento. L'articolo 11, paragrafo 8 dispone che solo le imprese stabilite nell'Unione, o che hanno designato un rappresentante esclusivo stabilito nell'Unione che assume la piena responsabilità della conformità, possono immettere sul mercato e successivamente fornire gas fluorurati sfusi. E gli obblighi di verifica, etichettatura e registrazione descritti sopra valgono per ogni consegna.

Dove invece il portale entra in gioco

La registrazione nel portale F-gas è richiesta per attività come importazione ed esportazione, dichiarazioni di quota, trasferimenti e autorizzazioni. La pagina della Commissione dedicata al portale elenca le categorie di imprese che devono registrarsi. Le differenze fra registrazione, quota, autorizzazione e trasferimento sono spiegate nella guida su portale, quota, autorizzazione e trasferimento.

Se la merce che qualcuno ti propone sembra provenire da fuori del circuito legale, non rivenderla: vedi la guida su refrigerante contraffatto e illegale.

Lista di controllo prima di ogni consegna

  • Hai a fascicolo la copia del certificato dell'acquirenteArticolo 11, paragrafo 6, primo comma. La copia sta nel fascicolo di consegna, non nella memoria del venditore.
  • Il tipo di certificato copre la merce ordinataRegolamento di esecuzione (UE) 2024/2215, articolo 3, paragrafo 2: A1, A2, B, C, D ed E hanno ambiti diversi.
  • Il certificato è valido alla data di consegnaLe date di rilascio e di validità fanno parte delle informazioni riportate sul certificato.
  • La finalità dell'acquisto è una di quelle dell'articolo 11, paragrafo 6Installazione, manutenzione o assistenza, o riparazione. Qualsiasi altra finalità dichiarata cambia il regime.
  • Numero di certificato e quantità sono registratiArticolo 7, paragrafo 3, lettere a) e b), per ogni consegna.
  • I registri sono conservati almeno 5 anni e sono esibibili subitoArticolo 7, paragrafo 3, secondo comma; i controlli avvengono senza preavviso (articolo 29).
  • L'etichetta della bombola è completa, leggibile e nella lingua della destinazioneArticolo 12, paragrafi 3 e 4, nel formato del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174.
  • La scheda di dati di sicurezza parte insieme alla merceNel formato imposto dal Regolamento (UE) 2020/878.
  • Per le apparecchiature non ermetiche hai la prova dell'installazione certificataArticolo 11, paragrafo 7, con il registro separato dell'articolo 7, paragrafo 4.
  • Sai chi ha ritirato fisicamente la merce e per conto di chiL'eccezione dell'articolo 11, paragrafo 6, secondo comma copre raccolta, trasporto e consegna.

Domande frequenti

Basta che l'impresa acquirente dichiari di essere certificata?

No. L'articolo 11, paragrafo 6, primo comma pone l'obbligo in capo al venditore: i venditori vendono od offrono in vendita, direttamente o indirettamente, tali gas esclusivamente alle imprese indicate in quel paragrafo. E l'articolo 7, paragrafo 3, lettera a) ti impone di registrare il numero di certificato di ciascun acquirente. Un numero che non hai mai visto non si può registrare correttamente.

Vendo a un grossista che rivende. Cosa verifico?

Se l'acquisto non è finalizzato a installazione, manutenzione o assistenza, o riparazione, non sei nell'ipotesi dell'articolo 11, paragrafo 6, primo comma, ma in una fornitura tra imprese. Restano applicabili l'articolo 11, paragrafo 8 sullo stabilimento nell'Unione o sul rappresentante esclusivo e gli obblighi di etichettatura dell'articolo 12. Annota la finalità dichiarata nel fascicolo di consegna.

Quanto devono essere dettagliati i registri delle quantità?

L'articolo 7, paragrafo 3, lettera b) richiede le rispettive quantità di gas acquistate. In pratica: per tipo di gas e per consegna, in una forma che consenta la ricostruzione. Il formato potrà essere stabilito dalla Commissione con atto di esecuzione ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 6; fino ad allora il contenuto è obbligatorio, la forma no.

Devo rifiutare un ordine di gas ad alto GWP per l'assistenza?

Non decidi tu l'uso, ma conviene conoscere i limiti che riguardano il cliente. L'articolo 13, paragrafo 3 vieta, dal 1º gennaio 2025, l'uso di gas con GWP pari o superiore a 2 500 per la manutenzione o l'assistenza di qualsiasi apparecchiatura di refrigerazione, con le eccezioni ivi previste; l'articolo 13, paragrafo 4 estende il divieto a condizionamento e pompe di calore dal 1º gennaio 2026; l'articolo 13, paragrafo 5 abbassa il limite a 750 dal 1º gennaio 2032 per le apparecchiature fisse di refrigerazione, esclusi i refrigeratori. Il calendario completo è nella guida sul calendario dei divieti.

Il corriere che ritira le bombole ha bisogno del certificato?

No, se si limita a raccogliere, trasportare o consegnare. L'articolo 11, paragrafo 6, secondo comma dice espressamente che il paragrafo non impedisce alle imprese non certificate che non svolgono le attività del primo comma di compiere tali operazioni. Se la stessa impresa installa l'impianto, non è più nell'eccezione.

E se un acquirente presenta un certificato di un altro Stato membro?

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215 prevede il riconoscimento reciproco dei certificati rilasciati in altri Stati membri. Puoi chiedere una traduzione, ma non imporre un esame aggiuntivo. Registra il numero di certificato esattamente come compare sul documento.

Devo verificare cosa fa il cliente con il gas dopo la consegna?

No. Gli obblighi di uso, controllo delle perdite e registro dell'apparecchiatura ricadono sull'operatore ai sensi degli articoli 5, 6 e 7, paragrafo 1. A te spettano la verifica al momento della vendita e il registro dell'articolo 7, paragrafo 3. Quello che sta dal lato dell'acquirente è spiegato nella guida su chi può comprare gas refrigerante.

Fonti ufficiali

Gli articoli 3, 7, 10, 11, 12, 13, 16, 19 e 29 e l'allegato VII sono stati letti direttamente nel testo della Gazzetta ufficiale. I tipi di certificato provengono dal regolamento di esecuzione sulla certificazione e il formato dell'etichetta da quello sull'etichettatura.

Attualità della pagina e limiti di responsabilità

Leggi questo

Questa pagina descrive gli obblighi del venditore derivanti dal Regolamento (UE) 2024/573 e dai suoi regolamenti di esecuzione. Non copre requisiti nazionali di autorizzazione al commercio, obblighi fiscali o condizioni contrattuali e non sostituisce la verifica dei documenti concreti dell'acquirente.

Informazione generale preparata da EgoLog sulla base del regolamento e del materiale ufficiale della Commissione. Non è consulenza legale.

I lavori sul circuito frigorifero sono eseguiti da persone competenti certificate ai sensi dell'articolo 10 del regolamento e del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215. Conferma i requisiti applicabili con l'autorità nazionale competente prima di prendere una decisione commerciale.

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