Risposta rapida
Se l'etichetta della bombola e la scheda di dati di sicurezza dicono cose diverse, non usare la bombola finché la difformità non è chiarita per iscritto. Il motivo non è burocratico: etichetta e scheda sono i due documenti su cui poggia ogni decisione tecnica successiva, dalla classe di sicurezza e dalla pressione di esercizio fino al calcolo in CO2 equivalente e a ciò che si annota nel registro dell'apparecchiatura.
La legge impone la coerenza. L'articolo 18, paragrafo 1, del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) stabilisce che il termine usato per identificare la sostanza o la miscela sull'etichetta è lo stesso impiegato nella scheda di dati di sicurezza. L'articolo 25, paragrafo 3, dello stesso regolamento vieta informazioni supplementari che contraddicano o mettano in dubbio gli elementi obbligatori dell'etichetta.
Il percorso pratico ha quattro mosse: fermarsi, isolare, documentare, scrivere al fornitore. Solo dopo la sua risposta si decide se la bombola viene liberata, restituita o trattata come prodotto non conforme.
Non trovi una ripartizione di responsabilità fra fornitore, distributore, riempitore e acquirente, né l'affermazione che una determinata difformità provi una contraffazione. Quelle questioni si risolvono rispetto al contratto, al diritto nazionale e, se del caso, all'autorità competente. Non trovi nemmeno soglie numeriche di trasporto.
Che cosa deve coincidere per legge
I due documenti provengono da fonti giuridiche diverse, ma si sovrappongono esattamente dove conta.
L'etichetta di un recipiente con gas fluorurati è prescritta dall'articolo 12, paragrafo 1, lettera g), del Regolamento (UE) 2024/573 e deve riportare, ai sensi del paragrafo 3:
- l'indicazione che il prodotto contiene gas fluorurati a effetto serra;
- la denominazione accettata dal settore per i gas in questione o, se non esiste, la denominazione chimica;
- la quantità espressa in peso e in CO2 equivalente e il potenziale di riscaldamento globale di tali gas.
Il paragrafo 4 aggiunge la forma: l'etichetta è chiaramente leggibile e indelebile, collocata accanto alle aperture di servizio oppure sulla parte del prodotto che contiene il gas, e redatta nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il bene sarà immesso sul mercato, messo a disposizione o fornito.
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174 fissa i dettagli: l'articolo 1, paragrafo 1, richiede che le informazioni risaltino chiaramente sullo sfondo e siano chiaramente leggibili; il paragrafo 2 richiede che l'etichetta resti saldamente applicata e leggibile in condizioni normali di funzionamento per tutto il periodo in cui il prodotto contiene il gas; il paragrafo 3 impone il testo "contains fluorinated greenhouse gases"; il paragrafo 4 richiede il peso in chilogrammi o grammi e la CO2 equivalente in tonnellate, con i valori di GWP della colonna pertinente degli allegati I, II e III; il paragrafo 6 colloca le informazioni nella sezione delle informazioni supplementari dell'etichetta CLP quando il recipiente deve essere etichettato anche ai sensi del CLP; e il paragrafo 7 fissa la formulazione per i gas rigenerati e riciclati.
La scheda di dati di sicurezza segue il formato del Regolamento (UE) 2020/878. Le sezioni che entrano nel confronto sono:
- Sottosezione 1.1 — l'identificatore del prodotto, che è fornito così come figura sull'etichetta, nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato.
- Sottosezioni 2.1 e 2.2 — la classificazione CLP e gli elementi dell'etichetta: pittogrammi, avvertenza, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza.
- Sezione 3 — la composizione. Per le miscele le concentrazioni sono espresse come percentuali esatte in ordine decrescente per massa o volume, oppure come intervalli di percentuali nello stesso ordine.
- Sezione 9 — le proprietà fisiche e chimiche, che devono essere coerenti con la classificazione.
- Sezione 14 — le informazioni sul trasporto.
L'articolo 18, paragrafo 1, del Regolamento (CE) n. 1272/2008 collega i due documenti: il termine usato per identificare la sostanza o la miscela è lo stesso impiegato nella scheda di dati di sicurezza. Il punto 1.1 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878 chiude il cerchio nel senso inverso: l'identificatore nella scheda è dato così come figura sull'etichetta.
Per il quadro generale dei documenti che accompagnano una bombola vedi la guida sui documenti della bombola di refrigerante, e per la lettura della scheda sezione per sezione la guida su come leggere una scheda di sicurezza.
I tipi di difformità e che cosa significa ciascuno
Non tutte le difformità pesano allo stesso modo, ma nessuna si risolve ignorandola. La tabella mostra che cosa mette in dubbio ciascun tipo.
| Difformità | Che cosa mette in dubbio | Base |
|---|---|---|
| La denominazione del prodotto differisce fra etichetta e scheda | L'identità del prodotto. Ogni altra verifica diventa incerta. | Articolo 18, paragrafo 1, CLP; punto 1.1 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878 |
| La composizione della sezione 3 non corrisponde alla denominazione commerciale | Il GWP e la CO2 equivalente, entrambi derivati dalla composizione. | Punto 3.2 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878 |
| Il GWP sull'etichetta differisce dal valore degli allegati | La correttezza dell'etichetta e del dato in CO2 equivalente. | Articolo 12, paragrafo 3, lettera c); articolo 1, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2024/2174 |
| La quantità in CO2 equivalente non corrisponde a peso per GWP | Un errore di calcolo o di dati. Si verifica con l'aritmetica. | Articolo 12, paragrafo 3, lettera c) |
| La massa netta sull'etichetta differisce dal documento di consegna | La quantità effettivamente consegnata e ogni registrazione che ne deriva. | Articolo 12, paragrafo 3, lettera c); articolo 7, paragrafo 3 |
| Manca il numero di lotto su gas presentato come rigenerato | La tracciabilità del lotto e il diritto di usarlo nelle eccezioni dell'articolo 13. | Articolo 12, paragrafo 7 |
| L'etichetta non è nella lingua dello Stato membro di destinazione | La conformità formale dell'etichetta al momento della messa a disposizione. | Articolo 12, paragrafo 4, secondo comma; articolo 17, paragrafo 2, CLP |
| Pittogramma, avvertenza o indicazioni di pericolo non corrispondono alla sezione 2.2 | L'informazione di sicurezza su cui si basa la manipolazione. | Articolo 17, paragrafo 1, e articolo 25, paragrafo 3, CLP |
| Manca il testo "contains fluorinated greenhouse gases" | Un elemento di contenuto espressamente richiesto dell'etichetta. | Articolo 1, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2024/2174 |
La verifica aritmetica della quarta riga è la più rapida e intercetta la maggior parte degli errori di dati: la quantità in tonnellate di CO2 equivalente è la massa netta in chilogrammi moltiplicata per il GWP e divisa per 1 000. Se il risultato non coincide con l'etichetta, uno dei tre numeri è sbagliato.
Il percorso decisionale, passo per passo
L'ordine conta. La prima mossa è sempre fermarsi, non prendere il telefono.
Fermati. Non collegare la bombola e non passarla oltre
Fino al chiarimento il prodotto non si usa e non si fornisce. Le precauzioni generali dell'articolo 4, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2024/573 restano a carico di chi detiene il recipiente.
Isola fisicamente la bombola e marcala internamente come sospesa
Separata dalla merce buona, con la valvola chiusa e il cappellotto montato. La marcatura interna non sostituisce l'etichetta originale e non deve coprirla.
Fotografa e annota
L'etichetta intera e leggibile, le punzonature sulla bombola, il documento di consegna e la versione e la data di revisione della scheda che stai confrontando. Senza quelle prove la discussione successiva resta al livello delle affermazioni.
Verifica di confrontare i documenti giusti
Il codice prodotto della scheda corrisponde al prodotto consegnato? La scheda è l'ultima versione? Il punto 0.2.5 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878 richiede la data di compilazione in prima pagina, l'indicazione Revision con la data nelle versioni riviste e un'indicazione della versione sostituita; le modifiche sono segnalate nella sezione 16.
Chiedi per iscritto al fornitore un'etichetta corretta o una scheda aggiornata
Descrivi la difformità in termini di fatto, allega le fotografie, cita gli articoli applicabili e fissa un termine di risposta. Conserva la corrispondenza.
Decidi in base alla risposta
Documenti corretti e coerenti significano liberazione dalla sospensione. Nessuna risposta, una risposta contraddittoria o una correzione che non spiega la differenza significano prodotto trattato come non conforme: reso o reclamo, secondo il contratto.
Chiudi il fascicolo e conservalo
Difformità, prove, corrispondenza e decisione finale in un unico posto. Se il lotto era già stato fornito oltre, la registrazione di vendita richiesta dall'articolo 7, paragrafo 3, ti dice a chi.
Prima di concludere: versione, rietichettatura, retrofit
Buona parte delle difformità segnalate al ricevimento merce non sono difformità, ma confronti fra documenti di momenti diversi. Tre situazioni spiegano la maggior parte dei casi.
- Scheda vecchia, prodotto nuovo. Il punto 0.2.5 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878 richiede la data di compilazione in prima pagina e, nelle versioni riviste, l'indicazione Revision con la data insieme a una o più indicazioni della versione sostituita, come numero di versione, numero di revisione o data di sostituzione. Le modifiche sono portate all'attenzione dei destinatari nella sezione 16. Verifica prima di tutto se hai in mano l'ultima versione.
- Recipiente ricaricato. L'articolo 12, paragrafo 6, del Regolamento (UE) 2024/573 impone che i recipienti ricaricati siano rietichettati, se del caso, con le informazioni aggiornate di cui al primo comma del paragrafo 3. Un'etichetta rimasta dal riempimento precedente non è un'etichetta valida.
- Apparecchiatura retrofittata. L'ultimo comma dell'articolo 12, paragrafo 3, impone che i prodotti o le apparecchiature retrofittati, in cui i gas fluorurati sono stati cambiati, siano rietichettati con le informazioni aggiornate. La stessa logica spiega perché una vecchia targhetta non dice che cosa contiene oggi l'impianto.
Il punto 0.4 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878 stabilisce che la scheda di dati di sicurezza non contiene sottosezioni vuote. Un campo lasciato in bianco non è una spiegazione per un'informazione mancante, è un problema della scheda stessa. E il punto 0.2.4 vieta espressioni come "può essere pericoloso", "nessun effetto sulla salute" o "innocuo", e qualsiasi altra incompatibile con la classificazione.
Se l'etichetta è semplicemente danneggiata o illeggibile, il problema è di forma, non di contenuto: l'articolo 12, paragrafo 4, richiede un'etichetta chiaramente leggibile e indelebile, e l'articolo 1, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2024/2174 richiede che resti leggibile per tutto il periodo in cui il prodotto contiene il gas. Un'etichetta distrutta è ripristinata con le informazioni corrette prima che la bombola sia messa ulteriormente a disposizione. Vedi anche la guida sul trasporto delle bombole per il requisito di leggibilità in viaggio.
Quando è più di un errore di redazione
Alcuni schemi sollevano domande che non si risolvono più fra te e il fornitore. Non si tratta di accusare nessuno, ma di riconoscere il momento in cui la questione deve andare all'autorità competente.
- La denominazione sull'etichetta non corrisponde alla composizione dichiarata nella sezione 3 della scheda, e nessuna versione dei documenti spiega la differenza.
- Il GWP indicato non corrisponde al valore degli allegati per la sostanza indicata, e la CO2 equivalente è calcolata su quella base.
- L'etichetta menziona la rigenerazione, ma mancano il numero di lotto oppure il nome e l'indirizzo dell'impianto di rigenerazione nell'Unione richiesti dall'articolo 12, paragrafo 7.
- Gli elementi di pericolo dell'etichetta contraddicono la classificazione della sezione 2 della scheda in un modo che cambierebbe la manipolazione.
- Il fornitore non sa indicare l'origine del lotto, oppure le risposte cambiano da un messaggio all'altro.
Descrivi ciò che hai constatato, non ciò che supponi. "L'etichetta indica X, la sezione 3 della scheda versione Y indica Z" è una constatazione verificabile. Una conclusione sull'intenzione di qualcuno non lo è. Tieni la bombola isolata e non modificata, perché è la prova.
La guida sul refrigerante contraffatto e illegale tratta i segnali specifici e i canali di segnalazione. Se la bombola presenta anche problemi fisici alla consegna, vedi la guida sulla bombola danneggiata o sospetta alla consegna.
Che cosa resta scritto quando si risolve
Un fascicolo di difformità chiuso bene tiene insieme quattro cose: la prova della constatazione, la corrispondenza con il fornitore, il documento corretto e la decisione presa.
- La registrazione di vendita. L'articolo 7, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2024/573 obbliga le imprese che forniscono gas dell'allegato I o della sezione 1 dell'allegato II a registrare il numero di certificato di ciascun acquirente e le rispettive quantità, per almeno 5 anni, e a mettere le registrazioni a disposizione dell'autorità competente o della Commissione su richiesta. Se il lotto è andato oltre, quella registrazione mostra il percorso.
- Il registro dell'apparecchiatura. Se il gas è stato comunque caricato in un'apparecchiatura soggetta a controllo delle perdite, l'articolo 7, paragrafo 1, impone di registrare quantità e tipo di gas aggiunto, e la lettera d) impone anche di indicare se era riciclato o rigenerato, con nome e indirizzo nell'Unione dell'impianto. Una denominazione di prodotto incerta rende impossibile compilare correttamente quella voce.
- I documenti corretti. L'etichetta ripristinata o la scheda aggiornata si conservano insieme alla versione iniziale, così che resti visibile che cosa è cambiato.
- La decisione interna. Chi ha deciso la liberazione o il reso, su quale base e in quale data.
Per il lato del registro delle apparecchiature vedi la guida sul registro delle apparecchiature F-gas. Per le regole della fornitura a terzi vedi chi può comprare gas refrigerante.
Lista di controllo al ricevimento merce
- La denominazione sull'etichetta è identica a quella della schedaArticolo 18, paragrafo 1, CLP e punto 1.1 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878.
- La scheda che confronti è l'ultima versioneData di compilazione in prima pagina, indicazione di revisione e versione sostituita, secondo il punto 0.2.5.
- La massa netta sull'etichetta corrisponde al documento di consegnaArticolo 12, paragrafo 3, lettera c).
- La CO2 equivalente supera la verifica aritmeticaMassa netta in chilogrammi per il GWP diviso 1 000.
- Il GWP sull'etichetta corrisponde alla colonna degli allegatiArticolo 1, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2024/2174.
- L'etichetta riporta l'indicazione sui gas fluoruratiArticolo 12, paragrafo 3, lettera a), e articolo 1, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2024/2174.
- La lingua dell'etichetta corrisponde allo Stato membro di destinazioneArticolo 12, paragrafo 4, secondo comma, e articolo 17, paragrafo 2, CLP.
- Gli elementi di pericolo dell'etichetta corrispondono alla sezione 2.2Articolo 17, paragrafo 1, e articolo 25, paragrafo 3, CLP.
- Per il gas rigenerato, numero di lotto e impianto sono sull'etichettaArticolo 12, paragrafo 7.
- Se qualcosa non torna, la bombola è isolata e documentataFotografie, versione della scheda, documento di consegna, richiesta scritta.
Domande frequenti
Posso usare la bombola se è sbagliata solo la lingua dell'etichetta?
L'articolo 12, paragrafo 4, secondo comma, richiede che l'etichetta sia redatta nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il bene sarà immesso sul mercato, messo a disposizione o fornito, e l'articolo 17, paragrafo 2, del CLP richiede lo stesso per l'etichetta di pericolo. È una non conformità di etichettatura che riguarda la messa a disposizione e va sanata da chi mette a disposizione il prodotto. Trattala come ogni altra difformità: documentala e chiedi la correzione per iscritto.
Il fornitore mi manda una scheda nuova. Basta?
Dipende da qual era la difformità. Se la vecchia scheda era semplicemente superata, una versione aggiornata che coincide con l'etichetta risolve; verifica la data di revisione e la versione sostituita, richieste dal punto 0.2.5 dell'allegato II del Regolamento (UE) 2020/878. Se invece l'errata era l'etichetta, una scheda nuova non ripara l'etichetta: l'articolo 12, paragrafo 4, richiede un'etichetta corretta sul recipiente.
Posso applicare io un'etichetta corretta?
Non trattare la tua correzione come la soluzione. L'obbligo di etichettatura dell'articolo 12 grava su chi immette sul mercato, mette a disposizione o fornisce il prodotto, e l'articolo 25, paragrafo 3, del CLP vieta informazioni supplementari che contraddicano gli elementi obbligatori. Una marcatura interna di sospensione è altra cosa e non deve coprire l'etichetta originale.
Come verifico rapidamente la CO2 equivalente?
Moltiplica la massa netta in chilogrammi per il GWP della sostanza e dividi per 1 000; il risultato è la quantità in tonnellate di CO2 equivalente. Il GWP si prende dalla colonna pertinente degli allegati I, II e III del Regolamento (UE) 2024/573, come richiede l'articolo 1, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2024/2174. Per le miscele non elencate singolarmente il GWP si calcola secondo l'allegato VI.
Per quanto tempo conservo il fascicolo di difformità?
Il regolamento non fissa un termine specifico per il fascicolo, ma ne fissa per le registrazioni collegate: l'articolo 7, paragrafo 3, richiede almeno 5 anni per la registrazione di acquirenti e quantità, e il paragrafo 2 almeno 5 anni per il registro dell'apparecchiatura. Allineare il fascicolo agli stessi 5 anni è la scelta pratica.
Devo avvisare l'autorità competente?
Per un errore di redazione chiarito dal fornitore, no. Per le situazioni descritte nella sezione sui casi che vanno oltre un errore di redazione, il canale è l'autorità competente del tuo Stato membro, e le modalità di segnalazione sono descritte nella guida sul refrigerante contraffatto e illegale. Tieni la bombola isolata e non modificata fino al chiarimento.
Fonti ufficiali
I requisiti di etichetta e di scheda sono stati letti direttamente nei testi della Gazzetta ufficiale. La regola di coerenza fra etichetta e scheda viene dal CLP, e la struttura della scheda dal regolamento sulle schede di dati di sicurezza.
Attualità della pagina e limiti di responsabilità
Questa pagina descrive i requisiti di etichettatura e di scheda di dati di sicurezza e un percorso decisionale. Non stabilisce chi risponde di una difformità e non qualifica giuridicamente un lotto determinato. Quelle questioni si risolvono rispetto al contratto, al diritto nazionale e all'autorità competente.
Informazione generale preparata da EgoLog sulla base della normativa dell'Unione e del materiale ufficiale della Commissione. Non è consulenza legale.
Fino al chiarimento la bombola resta chiusa, isolata e non modificata. La manipolazione di gas sotto pressione è affidata a persone competenti con attrezzatura idonea.
